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Approvato il bilancio consuntivo 2013

Ha superato quota 7.000 il numero delle imprese sostenute da SIMEST, tra strumenti di equity (partecipazioni) e finanza agevolata. 

19 giugno 2014

Si tratta in particolar modo di PMI – circa il 64% del totale - che hanno potuto in questi anni sviluppare esportazioni e presenza sui mercati internazionali con un sensibile rafforzamento in Italia.

Per quanto riguarda le sole partecipazioni, nel corso dell’ultimo anno sono stati approvati 68 progetti di imprese italiane all’estero e in Italia, con un impegno di 139 milioni di euro (+34% rispetto al 2012): ciò consentirà di realizzare investimenti complessivi per oltre 2,3 miliardi. Di questi progetti, 7 sono in Italia, per investimenti per oltre 900 milioni di euro.

A fine 2013, le partecipazioni detenute da SIMEST, sia dirette, sia a valere sul Fondo di Venture Capital, hanno raggiunto, un valore di 628,6 milioni di euro. Si tratta di un portafoglio molto consistente anche per numero di partecipazioni (255 in 44 paesi).

I principali settori coinvolti - elettromeccanico/meccanico, servizi, agroalimentare, edilizia/costruzioni, energia, chimico/farmaceutico, tessile/abbigliamento – rappresentano uno spaccato dell’ eccellenza produttiva italiana.

Di rilievo è stato anche il supporto dato da SIMEST alle imprese attraverso gli strumenti agevolativi gestiti per conto del Ministero dello Sviluppo Economico.

  • Il sostegno ai crediti all’esportazione con le risorse del Fondo L. 295/73 che, grazie alle sinergie avviate con Cassa depositi e prestiti, SACE e ABI, ha consentito di supportare, nel 2013, 156 imprese, per un valore complessivo di circa 4,6 miliardi di euro.
  • I finanziamenti per lo sviluppo commerciale e per gli studi di fattibilità, attivati con le risorse del Fondo L. 394/81, hanno inoltre sostenuto la crescita internazionale di altre 232 aziende, per un valore di oltre 385 milioni di euro.

Sono questi i principali dati sull’attività evidenziati oggi nel corso dell’Assemblea degli azionisti di SIMEST che ha oggi approvato il bilancio consuntivo 2013.

  • I ricavi della Società ammontano a 47,7 milioni di euro
  • con un margine operativo di 25,7 milioni di euro e
  • un utile netto di 13,3 milioni di euro (migliore performance gestionale dall’inizio dell’attività).

L’approvazione del Bilancio 2013 è stata anche l’occasione per ribadire gli impegni futuri: SIMEST continuerà ad essere attiva nelle aree geografiche “tradizionali” (BRIC, NAFTA e i Balcani Occidentali), ma anche in quelle aree dove si presentano importanti opportunità per le imprese italiane: ASEAN e alcuni paesi dell’Africa Subsahariana, oltre che nei paesi  UE dove l’attività si sta ulteriormente sviluppando, sia con il potenziamento di imprese italiane di eccellenza, che attraverso acquisizioni di aziende negli altri paesi UE.

«Il bilancio 2013 di SIMEST registra, nonostante la situazione economica generale non favorevole, una crescita continua negli ultimi anni. Questo è possibile perché supportiamo nel loro sviluppo competitivo le aziende più dinamiche – afferma Massimo D’Aiuto, Amministratore Delegato e Direttore Generale – che hanno saputo cogliere le opportunità sui mercati in crescita, attraverso gli strumenti e l’assistenza che mettiamo a loro disposizione.

Stiamo fortemente intensificando il nostro impegno per sostenere la crescita di tante aziende italiane che mantengano e rafforzano la produzione sul nostro territorio, aumentando al tempo stesso la loro competitività sui mercati esteri. Questo sta generando ricadute positive in Italia, non solo sulla produzione e l’innovazione, ma, cosa fondamentale, sull’occupazione».

«Far parte di Cassa Depositi e Prestiti, un Gruppo strategico per la crescita industriale e il rilancio economico del Paese, ci consente di potenziare le strategie di sostegno all’ export e all’internazionalizzazione – conclude il Presidente Ferdinando Nelli Feroci.

Siamo infatti impegnati in prima linea nell’assistere le PMI italiane che, attraverso lo sviluppo sui mercati esteri, riescono a superare questa fase di crisi economica internazionale. I mercati di paesi come Cina, Brasile e Messico continuano a rappresentare il vero motore della crescita. SIMEST è interessata ad allargare la sua partecipazione anche ad altri mercati, in particolare quelli più dinamici e promettenti dell’Africa Subsahariana, senza peraltro trascurare le economie “mature” che offrono importanti opportunità di sviluppo per le nostre imprese».

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