Roma, 13 maggio 2026 – A scuola di export e di impresa, con SIMEST. Questa mattina oltre 100 studenti delle quarte e quinte classi di quattro scuole romane, tutti istituti tecnici, hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con chi lavora in SIMEST, la società per l’internazionalizzazione delle imprese del gruppo Cassa depositi e prestiti. Obiettivo: creare connessioni tra scuola, giovani e mondo dell’imprenditoria, attraverso la promozione di una maggiore cultura economica e internazionale tra le nuove generazioni. L’iniziativa si è svolta a Cinecittà, in un’area in cui gli studenti, con età compresa fra 16 e 19 anni, hanno potuto visitare spazi dedicati a varie attività e ambiti, sono stati coinvolti in attività di laboratorio e hanno avuto momenti di confronto con i professionisti SIMEST sulle dinamiche dell’export e dell’ingresso delle PMI nei mercati internazionali.
Si tratta della prima edizione della “Fiera delle Competenze”, l’iniziativa con cui SIMEST vuole dare il suo contributo per avvicinare i giovani ai temi dell’internazionalizzazione, dell’export e del ruolo delle PMI nel sistema economico italiano.
Alla mattinata hanno partecipato anche i rappresentanti di tre imprese partner di SIMEST con gli studenti che hanno spaziato in 4 stand delle competenze:
- “Le persone al centro”: per introdurre agli studenti la cultura aziendale positiva – competenze equilibri di lavoro, inclusione, benessere – da ricercare nel loro percorso professionale.
- “Un mondo di opportunità”: storie, paesi e prospettive dell’internazionalizzazione raccontate da chi la vive ogni giorno.
- “Dall’idea all’impresa”: quando un’intuizione diventa progetto, impresa e successo, con esempi concreti supportati da SIMEST.
- “Educazione al risparmio”: consapevolezza e responsabilità nella gestione del denaro, per le imprese e per la vita di tutti i giorni.
La Fiera delle Competenze si inserisce nel Piano d’Azione “Comunità Sostenibili” di SIMEST, che include la realizzazione di iniziative ad alto impatto sociale, in Italia e all’estero.
“Con la Fiera delle Competenze abbiamo voluto creare un’occasione concreta di incontro tra giovani e mondo dell’impresa, contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza sui temi dell’internazionalizzazione e del ruolo delle PMI per la crescita del Paese. Questo progetto nasce dal coinvolgimento diretto delle persone di SIMEST e rappresenta un esempio di come competenze, partecipazione e responsabilità sociale possano generare valore per le nuove generazioni. Investire nella formazione dei ragazzi significa investire nella capacità futura dell’Italia di competere sui mercati internazionali” ha commentato l’Amministratore delegato di SIMEST, Regina Corradini D’Arienzo.
I numeri
Il progetto è nato a luglio dello scorso anno durante la quarta Giornata della Sostenibilità dell’azienda, attraverso un percorso partecipativo che ha coinvolto direttamente le persone di SIMEST nella definizione di idee, obiettivi, beneficiari e partner progettuali. L’evento, inoltre, ha rappresentato la tappa conclusiva di “Made4Export”, il progetto nazionale sviluppato da SIMEST – in coordinamento con Cassa Depositi e Prestiti – nella sua prima edizione ha coinvolto 16 scuole italiane, oltre 20 classi e più di 340 studenti, grazie anche al contributo diretto di 88 colleghi SIMEST impegnati direttamente nelle attività formative e di mentoring.
Dopo una prima fase pilota avviata a dicembre con due scuole, il progetto è stato esteso su scala nazionale attraverso attività formative e business-game, nei quali gli studenti sono stati chiamati a simulare le decisioni strategiche necessarie a una PMI per avviare un percorso di espansione internazionale.
Le scuole coinvolte si trovano a: Roma (in 4 istituti), Milano, Ancona, Crema, Cremona, Brindisi, Lecce, Torino, Cosenza, Napoli, Treviso, Chieti.
La ricerca
Da una ricerca realizzata per SIMEST da un istituto di ricerca esperto di generazioni che studia il comportamento delle persone, soprattutto la generazione Z, è emersa la necessità di rafforzare tra i giovani la conoscenza dei temi legati all’internazionalizzazione, al funzionamento delle PMI e al valore dell’export per la crescita economica del Paese. Dal sondaggio, condotto sulle piattaforme social tra circa 5.000 ragazzi, sul piano del lavoro, la Gen Z è aperta all’internazionale: il 65% considera lavorare con l’estero un’opportunità interessante, soprattutto per la chiarezza delle regole e delle prospettive. L’analisi ha evidenziato, tra altro, una limitata familiarità degli studenti con il ruolo delle istituzioni e degli strumenti a supporto delle imprese italiane nei mercati esteri. Da qui la scelta di sviluppare un percorso rivolto agli istituti tecnici, ritenuti più vicini alle competenze richieste dal sistema produttivo italiano e dalle imprese clienti di SIMEST.
La giornata si è conclusa con due talk generazionali dedicati ai temi del mondo del lavoro e dell’impatto dei social media sulle nuove generazioni.
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