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SIMEST: dal 31 marzo disponibili ristori per 130 milioni alle imprese colpite dall’uragano Harry

Roma, 25 marzo 2026SIMEST, la società per l’internazionalizzazione delle imprese del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, comunica che – a partire dal 31 marzo – sarà disponibile la nuova Misura Ristori da 130 milioni di euro destinata alle imprese dei territori colpiti (Regione Calabria, Regione Autonoma della Sardegna e Regione Sicilia) dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dallo scorso 18 gennaio 2026 – il cosiddetto Uragano Harry – per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza con delibera del Consiglio dei Ministri del 26 gennaio 2026.

La Misura – prevista nell’ambito del Fondo per la Promozione Integrata istituito presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, articolo 7 del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25 – è finalizzata a sostenere la ripartenza del tessuto imprenditoriale nelle aree colpite, attraverso contributi a fondo perduto destinati a coprire i danni materiali accertati, subiti dalle imprese quale diretta conseguenza degli eventi meteorologici eccezionali.

L’intervento si rivolge non solo alle imprese esportatrici, ma anche a quelle che, pur non operando direttamente sui mercati esteri, fanno parte di filiere produttive a vocazione internazionale, oppure hanno realizzato transazioni dirette con clienti esteri.

In particolare, possono accedere agli interventi le imprese che dimostrino di avere nel 2025:

  • attività di export diretto, con un rapporto tra fatturato estero e fatturato totale pari ad almeno il 3%;
  • attività di export indiretto, nei casi in cui l’impresa non esporti direttamente ma realizzi una quota significativa del proprio fatturato all’interno della filiera – attraverso uno o più clienti (anche non esportatori) facenti capo a un’impresa esportatrice – o attraverso comprovate transazioni dirette con clienti esteri.

I contributi sono destinati a ristorare i danni materiali diretti e accertati subiti dalle imprese – ad esempio su immobili, macchinari, attrezzature, impianti o scorte – e potranno arrivare fino a 5 milioni di euro per impresa.

Accanto ai ristori, la misura prevede anche strumenti per sostenere la stabilità finanziaria e la capacità di investimento delle imprese colpite. In particolare:

  • possibilità di destinare fino al 90% del Finanziamento Transizione Digitale ed Ecologica a interventi di rafforzamento patrimoniale per sostenere la ripresa e gli investimenti delle imprese esportatrici e di quelle – anche se non esportatrici dirette – che fanno parte della loro filiera. Possibile cofinanziamento a fondo perduto del 10%;
  • sospensione dei pagamenti della quota capitale sui finanziamenti agevolati, già in essere, fino a un massimo di 12 mesi, al fine di garantire maggiore liquidità nella fase di ripartenza;
  • proroga fino a 6 mesi dei termini di rendicontazione dei finanziamenti, su richiesta dell’impresa.

Le domande potranno essere presentate a SIMEST direttamente sul sito della società simest.it a partire dal 31 marzo, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

L’intervento si inserisce nel quadro delle iniziative a sostegno delle imprese italiane colpite da eventi climatici estremi e punta a favorire una rapida ripartenza delle filiere produttive legate all’export e dell’intero sistema economico dei territori interessati.

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