Sostenuti investimenti per oltre €10 miliardi in favore di 2300 imprese, per il 90% PMI
Impatto dello 0,5% sul PIL italiano
Portafoglio complessivo a €30 miliardi con circa 15.500 clienti attivi
Roma, 28 aprile 2026 – L’Assemblea degli Azionisti di SIMEST, la società per l’internazionalizzazione delle imprese italiane del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (CDP), riunitosi sotto la presidenza del prof. Vittorio de Pedys, ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2025.
Nel corso dell’anno, la società gestita da Regina Corradini D’Arienzo, in linea con le strategie della Capogruppo CDP e sotto la guida del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in sinergia con gli altri attori del Sistema Italia – CDP, SACE, ICE – ha proseguito l’attività in supporto della crescita estera del Made in Italy, generando un forte impatto sull’internazionalizzazione delle imprese e sull’export nazionale.
Le risorse impegnate hanno infatti raggiunto circa €8,7 miliardi (+9% vs ‘24), in favore di 2.300 imprese, per il 90% PMI, attivando oltre €10 miliardi di investimenti, con il potenziale di generare un impatto – stimato dalla Direzione Strategie Settoriali e Impatto di Cassa Depositi e Prestiti – sul tessuto economico e sociale, pari allo 0,5% del PIL del Paese, e circa 140.000 posti di lavoro creati o mantenuti. L’impatto stimato sull’export è dell’1,3%[1].
I volumi gestiti in portafoglio sono superiori ai €30 miliardi, con circa 15.400 clienti attivi in 124 Paesi.
Risultati 2025:
- Investimenti partecipativi: realizzate operazioni per €220 milioni (+7% vs ‘24) di cui €102 milioni a valere su risorse proprie e €118 milioni a valere sui fondi pubblici gestiti in convenzione col MAECI. In tale ambito le imprese sono state sostenute anche attraverso contributi in conto interessi supportando oltre €240 milioni di investimenti (oltre il doppio del 2024). I risultati sono stati raggiunti anche grazie a una forte sinergia commerciale con la Capogruppo Cassa Depositi e Prestiti. I volumi includono anche operazioni realizzate in favore delle start-up e PMI innovative con investimenti complessivi per €12 milioni.
Nel corso dell’anno, proseguendo nell’attività di innovazione degli strumenti e vicinanza alle imprese sono stati inoltre attivati due nuovi fondi pubblici di equity per il sostegno alla Crescita delle PMI e di progetti Infrastrutturali internazionali.
- Finanza agevolata: realizzate circa 2.500 operazioni in favore di circa 200 imprese (circa 90% PMI) per circa €1,1 miliardi di finanziamenti accolti (+11%[2] vs ’24) di cui circa il 60% per la realizzazione di investimenti in transizione digitale ed ecologica e un nuovo focus specifico sulle imprese energivore. Nel corso dell’anno sono state realizzate inoltre, sotto la regia della Farnesina, nuove misure ad hoc per il consolidamento del Made in Italy sui mercati strategici (Africa, America Latina, India) con l’importante estensione dell’operatività anche alle imprese non esportatrici della filiera produttiva. L’attività è gestita, nel quadro del piano Mattei, in convenzione con il MAECI attraverso il Fondo 394/81.
- Supporto all’Export: realizzate operazioni per complessivi 7,2 miliardi di euro (+20% vs ’24), contribuendo all’abilitazione di oltre 5000 PMI delle filiere produttive. L’attività è gestita in convenzione col MAECI attraverso il Fondo 295/73.
L’utile lordo è pari a €10,3 milioni, in crescita del 7% rispetto al 2024.
L’utile netto si attesta a €11,3 milioni.
[1] Il PIL e le esportazioni sono rapportati al dato riferito al 2024
[2] Dato 2024 pro forma per tener conto del backlog di domande arrivate nel 2023 a seguito riapertura portale e deliberate nel 2024
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