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SIMEST (Gruppo CDP): nel primo semestre 2026 sostenuti investimenti per circa 6 miliardi di euro (+20%) a favore della crescita internazionale delle imprese italiane

Roma, 22 luglio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di SIMEST, la società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti per l’internazionalizzazione delle imprese italiane, presieduta dal professor Vittorio de Pedys, ha approvato la Relazione finanziaria al 30 giugno 2026, illustrata dall’Amministratore Delegato Regina Corradini D’Arienzo.

In un contesto internazionale caratterizzato da persistenti elementi di complessità e da una crescente domanda di strumenti a supporto della competitività, SIMEST conferma il proprio ruolo di partner strategico delle imprese italiane nei percorsi di crescita sui mercati esteri.

Nel primo semestre del 2026 la Società ha sostenuto investimenti per circa 6 miliardi di euro, in crescita del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Prosegue anche l’ampliamento della platea delle imprese supportate: nei primi sei mesi dell’anno SIMEST ha servito circa 1.900 imprese, di cui oltre 1.100 nuove aziende, a conferma della capacità di raggiungere un numero crescente di realtà che investono nella crescita internazionale. Circa il 90% dei clienti è rappresentato da piccole e medie imprese.

 

Linee di operatività

Il semestre evidenzia una crescita diffusa delle principali attività della Società.

Il supporto all’export – gestito attraverso il Fondo 295/73 in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) – ha raggiunto 4,8 miliardi di euro, con un incremento del 15% rispetto al primo semestre 2025, confermando il ruolo di SIMEST nel favorire la competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali.

Particolarmente significativa la performance della finanza agevolata – gestita attraverso il Fondo 394/81 in convenzione con il MAECI – che ha registrato finanziamenti per circa 1 miliardo di euro, in crescita del 112% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a testimonianza dell’efficacia degli strumenti pubblici a sostegno degli investimenti per l’internazionalizzazione.

Gli investimenti partecipativi si attestano a circa 108 milioni di euro, in linea con i livelli registrati nel primo semestre 2025.

 

Solidità patrimoniale e redditività

Prosegue il rafforzamento della solidità patrimoniale, con un patrimonio netto di circa 340 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto al primo semestre 2025.

Il risultato lordo raggiunge circa 10,4 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto al primo semestre 2025, mentre l’utile netto si attesta a circa 7 milioni di euro, con un incremento dell’8%.

 

Principali risultati del Piano Strategico 2025-2027

Nell’ambito del Piano Strategico 2025-2027, nel primo semestre sono stati raggiunti importanti risultati grazie all’innovazione dell’offerta a supporto delle imprese:

  • Progetto “Filiera d’Impatto”: sottoscritti quattro nuovi accordi, a sostegno della crescita e della competitività delle imprese delle filiere produttive. A ciò si affiancano due partnership strategiche con Umana e Orienta per lo sviluppo delle competenze delle PMI appartenenti alla catena di fornitura. Sono circa 2.000 le PMI coinvolte a partire dall’avvio del progetto “Filiera d’impatto”.
  • “Misura USA”: attivato il nuovo strumento che mette a disposizione 200 milioni di euro di finanziamenti agevolati e 100 milioni di euro per interventi di partecipazione nel capitale di controllate statunitensi, a supporto di crescita, consolidamento e nuovi investimenti sul mercato americano
  • Ristori: attivata la misura di ristoro dei danni materiali per le imprese colpite dall’uragano Harry. Con una dotazione di 130 milioni di euro lo strumento si rivolge alle aziende di Calabria, Sardegna e Sicilia per sostenere la ripresa produttiva attraverso contributi a fondo perduto.
  •  “Energia per la Competitività Internazionale”: con una dotazione di 800 milioni di euro, si tratta di una misura a sostegno delle imprese esportatrici e delle filiere internazionali colpite dall’aumento dei costi energetici e dagli effetti delle tensioni geopolitiche nell’area del Golfo Persico.
  • «Investimenti Piano Mattei»: nuovo plafond da 150 milioni di euro, strutturato sotto la regia della Farnesina, per sostenere gli investimenti realizzati in Africa attraverso le risorse del Fondo 394/81 – Sezione Venture Capital e Investimenti Partecipativi – a beneficio dello sviluppo in settori strategici nel continente.

Inoltre, con riferimento al sostegno non finanziario alle imprese a beneficio del know-how e delle competenze, attraverso la cooperazione con il Sistema Italia e il network internazionale:

  • sono stati inaugurati 2 nuovi uffici a Torino e Bari per una maggiore vicinanza al tessuto imprenditoriale sul territorio. È stato inoltre rafforzato il presidio in Marocco (Rabat) con la costituzione di un ufficio ad hoc.
  • sono state realizzati 6 eventi di matchmaking internazionale, rafforzando la sinergia con la piattaforma CDP Business Matching.
  • nell’ambito delle iniziative di formazione è stato avviato l’Acceleratore Made in Italy per la filiera Moda, realizzato da CDP, SIMEST ed ELITE – Gruppo Euronext – per accompagnare le imprese del settore con percorsi formativi strategici a favore della crescita internazionale

Infine, SIMEST ha rinnovato il proprio impegno a sostegno di progetti di impatto sociale, realizzando l’evento conclusivo del progetto “Fiera delle competenze” con oltre 300 studenti di scuole superiori coinvolti.

Regina Corradini D’Arienzo, amministratore delegato di SIMEST, ha dichiarato: “Non abbiamo aspettato che le tensioni internazionali diventassero emergenza per le nostre imprese: l’instabilità dei mercati energetici e le difficoltà di accesso ad alcune rotte commerciali, in particolare verso il Medio Oriente, richiedevano una risposta tempestiva, ed è quanto abbiamo messo in campo con la finanza agevolata. Allo stesso tempo, continuiamo a lavorare su un fronte spesso meno visibile, ma altrettanto decisivo e strategico: quello delle imprese di filiera che, pur non esportando direttamente, sostengono l’intera competitività del Made in Italy. I risultati del primo semestre, dunque, confermano la capacità di SIMEST di accompagnare un numero crescente di imprese italiane nei loro percorsi di crescita internazionale, mobilitando risorse sempre più rilevanti a sostegno della competitività del nostro sistema produttivo. L’incremento degli investimenti sostenuti, il forte sviluppo della finanza agevolata e soprattutto l’ingresso di oltre 1.000 nuove imprese confermano che l’ascolto del tessuto produttivo e la velocità di risposta a supporto degli investimenti permettono alle imprese e soprattutto alle PMI di crescere. Continueremo a lavorare, in sinergia con il Gruppo CDP, sotto la regia della Farnesina e con gli attori del Sistema Italia – SACE, ICE, camere di commercio e associazioni degli imprenditori – per rafforzare la presenza del Made in Italy nei mercati strategici e accompagnare le imprese, incluse le più piccole della filiera, nelle nuove sfide dello scenario internazionale.”

SIMEST Relazioni con i Media

Contatti:

Mail:ufficio.stampa@simest.it

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