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SIMEST (Gruppo CDP): Sostenuti investimenti per oltre € 10 miliardi in favore di 2300 imprese, per il 90% PMI

Portafoglio complessivo a €30 miliardi con circa 15.500 clienti attivi

  • Linee di operatività:
  • Supporto all’Export, operazioni per oltre € 7,2 miliardi, in crescita del 20% vs ’24
  • Finanziamenti Agevolati, circa €1,1 miliardi, +11% vs ’24 con 2.500 operazioni in favore di oltre 2.200 imprese. 1.200 nuove imprese raggiunte
  • Investimenti Partecipativi, operazioni per €220 milioni (+7% vs ‘24) e contributi in conto interessi per oltre €240 milioni.

Roma, 2 aprile 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di SIMEST, la società per l’internazionalizzazione delle imprese italiane del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (CDP), riunitosi sotto la presidenza del prof. Vittorio de Pedys, ha approvato la relazione finanziaria al 31 dicembre 2025, illustrata dall’Amministratore Delegato Regina Corradini D’Arienzo.

Nel corso dell’anno, SIMEST, in linea con le strategie della Capogruppo CDP e sotto la guida del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in sinergia con gli altri attori del Sistema Italia – CDP, SACE, ICEha proseguito l’attività in supporto della crescita estera del Made in Italy, generando un forte impatto sull’internazionalizzazione delle imprese e sull’export nazionale.

Le risorse impegnate hanno infatti raggiunto circa €8,7 miliardi (+9% vs ‘24), in favore di 2.300 imprese, per il 90% PMI, attivando oltre €10 miliardi di investimenti, con il potenziale di generare un impatto – stimato dalla Direzione Strategie Settoriali e Impatto di Cassa Depositi e Prestiti – sul tessuto economico e sociale, pari allo 0,5% del PIL del Paese, e circa 140.000 posti di lavoro creati o mantenuti. L’impatto stimato sull’export è dell’1,3%[1].

I volumi gestiti in portafoglio sono superiori ai €30 miliardi, con circa 15.400 clienti attivi in 124 Paesi.

Risultati 2025:

  • Investimenti partecipativi: realizzate operazioni per €220 milioni (+7% vs ‘24) di cui €102 milioni a valere su risorse proprie e €118 milioni a valere sui fondi pubblici gestiti in convenzione col MAECI. In tale ambito le imprese sono state sostenute anche attraverso contributi in conto interessi supportando oltre €240 milioni di investimenti (oltre il doppio del 2024). I risultati sono stati raggiunti anche grazie a una forte sinergia commerciale con la Capogruppo Cassa Depositi e Prestiti. I volumi includono anche operazioni realizzate in favore delle start-up e PMI innovative con investimenti complessivi per €12 milioni.

Nel corso dell’anno, proseguendo nell’attività di innovazione degli strumenti e vicinanza alle imprese sono stati inoltre attivati due nuovi fondi pubblici di equity per il sostegno alla Crescita delle PMI e di progetti Infrastrutturali internazionali.

  • Finanza agevolata: realizzate circa 2.500 operazioni in favore di circa 200 imprese (circa 90% PMI) per circa €1,1 miliardi di finanziamenti accolti (+11%[2] vs ’24) di cui circa il 60% per la realizzazione di investimenti in transizione digitale ed ecologica e un nuovo focus specifico sulle imprese energivore. Nel corso dell’anno sono state realizzate inoltre, sotto la regia della Farnesina, nuove misure ad hoc per il consolidamento del Made in Italy sui mercati strategici (Africa, America Latina, India) con l’importante estensione dell’operatività anche alle imprese non esportatrici della filiera produttiva. L’attività è gestita in convenzione con il MAECI attraverso il Fondo 394/81.
  • Supporto all’Export: realizzate operazioni per complessivi 7,2 miliardi di euro (+20% vs ’24), contribuendo all’abilitazione di oltre 5000 PMI delle filiere produttive. L’attività è gestita in convenzione col MAECI attraverso il Fondo 295/73.

L’utile lordo è pari a €10,3 milioni, in crescita del 7% rispetto al 2024. 

L’utile netto si attesta a €11,3 milioni.

Il Presidente di SIMEST, Vittorio de Pedys, ha dichiarato: “In un contesto globale caratterizzato da cambiamenti rapidi e da una crescente competizione tra economie, rafforzare la presenza delle imprese italiane sui mercati internazionali rappresenta una priorità strategica per la crescita e la competitività del Paese. Non può essere sottaciuta l’incidenza dell’export come percentuale sul PIL nazionale (oltre il 30%), confermando il posizionamento strategico di SIMEST per la crescita del sistema economico italiano. In questa prospettiva, SIMEST continua a operare come partner istituzionale al fianco delle imprese, contribuendo a creare le condizioni finanziarie, operative e di sistema necessarie per accompagnarne i percorsi di sviluppo all’estero e favorire il consolidamento delle filiere produttive italiane nei mercati più dinamici. Un elemento centrale di questa azione è rappresentato dalla stretta collaborazione con le istituzioni e con gli attori della promozione economica internazionale del Paese, all’interno di una visione condivisa di rafforzamento della presenza economica italiana nel mondo. Guardando ai prossimi anni, continueremo a rafforzare questo approccio di sistema, convinti che la collaborazione tra istituzioni, sistema finanziario e mondo imprenditoriale rappresenti un fattore decisivo per accompagnare le imprese italiane in una competizione globale sempre più complessa e per valorizzare nel mondo la qualità, l’innovazione e la capacità industriale del “Made in Italy”. SIMEST rappresenta un eccellente esempio di partnership pubblico-privata, fornendo un supporto concreto alle imprese italiane che guardano ai mercati internazionali con particolare riguardo alle piccole e medie imprese, che vengono sostenute con finanza, capitale e supporto dall’inizio alla fine dei processi di investimento. SIMEST si muove con velocità adattandosi ai mutevoli scenari internazionali, proponendo ed adottando misure che rispondono alle esigenze che si manifestano per le imprese esportatrici: da ciò derivano le nuove misure adottate nel 2025 e quelle allo studio oltre alle nuove iniziative in programma; doveroso segnalare anche la maggiore efficienza di processo, avendo raggiunto una riduzione dei tempi di risposta alle domande del 30% nella finanza agevolata, e l’enfasi sugli investimenti per rafforzare i controlli sul corretto utilizzo delle risorse in dotazione ed i fondi pubblici gestiti. È impegno di SIMEST diffondere e rendere sempre più noto a tutte le imprese italiane il patrimonio di competenza, vicinanza ed agilità di risposta che ne caratterizza l’azione. Tale impegno è prioritario all’interno della realizzazione del piano industriale triennale 2025-2027”.

L’Amministratore Delegato di SIMEST, Regina Corradini D’Arienzo, ha dichiarato: “I risultati del bilancio 2025 confermano il ruolo sempre più centrale di SIMEST, all’interno di Cassa Depositi e Prestiti, come partner strategico per l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Un impegno che si concretizza nella costante vicinanza ai loro bisogni e nell’innovazione continua degli strumenti a sostegno, contribuendo alla crescita dell’export e al rafforzamento della competitività del sistema produttivo nazionale sui mercati internazionali. Alla base della nostra azione vi è un dialogo costante con il tessuto imprenditoriale, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese, che ci consente di comprenderne le esigenze e sviluppare soluzioni sempre più mirate ed efficaci per accompagnarne i percorsi di crescita oltreconfine, sia attraverso l’export sia mediante il rafforzamento della loro presenza internazionale. Il nostro operato si inserisce in una stretta sinergia con Cassa Depositi e Prestiti e nel quadro dell’azione del Sistema Italia, sotto la guida del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Comitato Agevolazioni. In questo contesto collaboriamo con i principali attori istituzionali – CDP, SACE e ICE – insieme alle associazioni imprenditoriali, e al mondo delle professioni, alla rete delle ambasciate italiane nel mondo e alle Camere di Commercio. Questo lavoro di squadra consente di offrire alle imprese un sistema coordinato e integrato di strumenti, competenze e iniziative, oggi esteso anche alle realtà che non esportano ancora ma operano in filiere orientate all’internazionalizzazione. Parallelamente, in collaborazione con la Farnesina, abbiamo sviluppato il Piano d’Azione per l’Export dedicato alle geografie strategiche per il Made in Italy, proseguendo nell’apertura di nuovi presidi in India, Senegal e Arabia Saudita, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la proiezione internazionale del nostro sistema produttivo. Si tratta di un’azione a supporto dell’intero tessuto imprenditoriale italiano, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese, che continueremo a potenziare rendendo il nostro accompagnamento sempre più mirato e accessibile, per essere sempre più un partner della crescita strategica.” 

Piano Strategico 2025 – 2027 – Vicino per andare lontano

Principali innovazioni operative attivate nel corso dell’anno:

1° Pilastro – Competitività e Innovazione

  • Progetto “Filiere d’impatto”: sottoscritti 7 accordi con primari Champion industriali italiani, che si aggiungono ai 2 già siglati nel 2024, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle PMI delle filiere strategiche, agevolando gli investimenti per sostenere la crescita sui mercati nazionali e internazionali. Complessivamente sono state coinvolte oltre 1.400 PMI, a beneficio di investimenti in formazione e competenze, innovazione tecnologica e digitale, sostenibilità.
  • Plafond Crescita PMI e Plafond Infrastrutture: attivati due nuovi fondi pubblici di equity– con una dotazione per complessivi 200 milioni di euro – che hanno generato i primi interventi concreti a supporto di imprese ad alta valenza strategica per la competitività nazionale in ambito agroalimentare, manifatturiero e ospitalità di lusso.
  • Misure innovative di Finanza agevolata(Fondo 394/81, gestito in convenzione con il MAECI):, introdotte quattro misure strategiche per  sostenere gli investimenti delle imprese italiane nei mercati chiave per lo sviluppo del Made in Italy, in linea con il Piano di azione per l’Export della Farnesina, e in considerazione delle esigenze derivanti dall’evoluzione del contesto competitivo, dedicate all’America Latina e all’India, alle imprese energivore e alle imprese non esportatrici della filiera, con plafond e incentivi dedicati a beneficio di investimenti in competitività e dello scouting di nuove opportunità di business.

2° Pilastro: Cooperazione sistemica

  • Nuovi presidi SIMEST all’estero: aperti tre nuovi presidi in India, Senegal e Arabia Saudita. L’attività è stata realizzata in sinergia con il Sistema Italia, sotto la regia del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e in coordinamento con Cassa Depositi e Prestiti.
  • Iniziative di accompagnamento all’estero: rafforzato l’impegno per favorire gli incontri di matchmaking internazionale tra imprese italiane ed estere, anche tramite la piattaforma di Business Matching di Cassa Depositi e Prestiti.
  • Formazione delle competenze: lanciato l’hub formativo ConSIMEST, dedicato allo sviluppo delle competenze delle PMI italiane in ambito sostenibilità, innovazione e internazionalizzazione, con un focus particolare sulle imprese del Mezzogiorno. A questo, si è affiancato il primo Custom Executive Program “Navigare l’internazionalizzazione”, sviluppato in collaborazione con Luiss Business School e rivolto a 30 PMI del Mezzogiorno per supportarle nella scelta dei mercati strategici per l’export e l’internazionalizzazione. È stata infine avviata la nuova edizione della Lounge SIMEST-CDP-ELITE – programma formativo su strategia e internazionalizzazione – per lo sviluppo di PMI e Mid italiane, con particolare focus su imprese femminili e giovanili.

3° Pilastro: Valore delle Persone

SIMEST consolida il proprio impegno nello sviluppo di un ambiente di lavoro inclusivo, innovativo e orientato al benessere, riconoscendo nelle persone il principale fattore abilitante della crescita sostenibile e della competitività:

  • Diversity&Inclusion: rafforzata una cultura che valorizza pluralità e merito, con ~41% di donne in posizione manageriale; 28% dei manager hanno meno di 40 Conseguita attestazione internazionale “Human Resource Management Diversity and Inclusion”, ISO 30415.
  • Employer Branding Internazionale: rafforzate le collaborazioni con partner esteri attraverso programmi di mobilità internazionale dedicati alle persone dell’azienda e ampliate le partnership con atenei e business school, tramite l’attivazione di tirocini internazionali. Iniziative che favoriscono l’integrazione professionale di studenti stranieri e contribuiscono allo sviluppo di competenze interculturali.
  • Competenze strategiche: attivati percorsi di formazione certificata e programmi di sviluppo focalizzati sulle competenze chiave per il futuro, con particolare attenzione a digitalizzazione e innovazione, per sostenere la crescita professionale delle persone e la capacità competitiva dell’organizzazione.
  • Benessere delle persone, ampliato il sistema di welfare aziendale con iniziative concrete a supporto delle persone, tra cui prestazioni sanitarie specialistiche gratuite, servizi di supporto psicologico e misure dedicate ai neogenitori e ai caregiver.

4° Pilastro: Innovazione ed efficienza

  • Efficienza dei processi: ridotti del –30% i tempi interni di lavorazione in ambito finanza agevolata, attraverso interventi di ottimizzazione e a beneficio della qualità del servizio alla clientela
  • Evoluzione del sistema dei controlli: rafforzato il framework controlli-rischi in ambito Compliance, Antiriciclaggio e antifrode a tutela in particolare dei fondi pubblici gestiti;
  • Soluzioni AI: definito, in coordinamento con CDP, un piano di iniziative in ambito Intelligenza Artificiale finalizzato al miglioramento della produttività e dell’efficienza dei processi interni.

5° Pilastro: Impatto sostenibile sulla comunità

  • Supporto strategico ai piani di transizione ESG: attivato un percorso formativo di supporto alla transizione ESG riservato alle PMI con 3 sessioni itineranti dedicate a tematiche di internazionalizzazione e twin transition con il coinvolgimento di oltre 100 imprese.
  • Misurazione d’impatto ex post: completato il Report di Misurazione d’Impatto dell’attività SIMEST 2024 in collaborazione con CDP e introdotto il nuovo Modello per valutazione score ESG, in linea con Policy di Gruppo.

Progetti d’impatto sociale: avviati due progetti di impatto in Italia, attraverso il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori, e all’estero, in Egitto, a beneficio della formazione tecnica dei giovani locali e il coinvolgimento di imprese partner.

[1] Il PIL e le esportazioni sono rapportati al dato riferito al 2024

[2] Dato 2024 pro forma per tener conto del backlog di domande arrivate nel 2023 a seguito riapertura portale e deliberate nel 2024

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