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Filiere d’Impatto: nuove opportunità per le PMI della filiera energetica

Le imprese che operano all’interno delle filiere strategiche italiane possono oggi accedere agli strumenti di finanza agevolata SIMEST anche in assenza di un fatturato export diretto. È questo il messaggio emerso nel corso del convegno dedicato all’industria energetica del Nord Ovest, ospitato a Palazzo Ducale di Genova, dove Carolina Lonetti, Responsabile Export e Finanza Agevolata di SIMEST, ha illustrato i primi risultati dell’accordo siglato con Ansaldo Energia nell’ambito del progetto Filiere d’Impatto.

L’iniziativa conferma il crescente interesse delle imprese italiane verso gli investimenti per la competitività e l’internazionalizzazione. Dall’inizio dell’anno, infatti, SIMEST ha ricevuto oltre 4.000 richieste di finanziamento, di cui circa 900 provenienti da aziende appartenenti a filiere produttive strategiche. Oltre il 60% di queste imprese opera in comparti ad alto consumo energetico oppure è impegnato in progetti di efficientamento energetico e transizione ecologica, per un volume complessivo di richieste pari a circa 1,5 miliardi di euro.

Tra gli elementi più innovativi della misura vi è la possibilità di sostenere fornitori e subfornitori che contribuiscono alla crescita internazionale dei grandi campioni industriali italiani. Grazie al programma Filiere d’Impatto, infatti, possono accedere agli strumenti SIMEST anche le PMI che non esportano direttamente, purché dimostrino il proprio ruolo strategico all’interno di una filiera guidata da aziende con una forte vocazione internazionale.

Un approccio che si rafforza anche grazie alla collaborazione con partner qualificati e soggetti abilitanti. In questo contesto si inserisce l’accordo recentemente sottoscritto con RINA, finalizzato a supportare investimenti in innovazione, brevetti, certificazioni e nuove competenze specialistiche, contribuendo ad accrescere la competitività delle imprese.

Attraverso strumenti di finanza agevolata a medio-lungo termine, SIMEST continua così a sostenere gli investimenti delle imprese italiane, favorendo la crescita sostenibile delle filiere produttive e rafforzando la presenza del Made in Italy sui mercati internazionali. Un’azione sviluppata in sinergia con gli attori del Sistema Italia, dal Gruppo CDP a SACE e ICE, sotto il coordinamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per accompagnare lo sviluppo internazionale dell’intero ecosistema industriale del Paese.

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