Apri menù
Chiudi menù
Vai al contenuto principale

Il Gruppo CDP con SIMEST tra settembre e ottobre ha finanziato l’internazionalizzazione di 123 PMI italiane

 

Sono 123 le imprese italiane che –  grazie a SIMEST –  faranno a breve il loro ingresso sui mercati esteri, per promuovere i propri prodotti. La società che insieme a SACE costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, nei mesi di settembre e ottobre 2018 ha concesso finanziamenti per complessivi 44,8 milioni di euro ad aziende nazionali – soprattutto PMI – per operazioni commerciali in 21 Paesi: AlbaniaArabia SauditaArgentinaAustraliaBahrainBrasileCamerunCinaCubaEmirati ArabiGabonGeorgiaGiapponeIndiaMaroccoRussiaSerbiaSvizzeraTurchiaStati Uniti e Ucraina.

Tra le imprese finanziate:

  • THIMECO Srl. Azienda di San Miniato (PI), è attiva nell’industria conciaria per la produzione di pelli e cuoio per calzature e accessori, divani e interni per automobili. Tra i principali clienti: Hugo Boss, Calvin Klein e Zara. Grazie al finanziamento SIMEST rafforzerà le sue vendite sul mercato russo, dove è presente già da molti anni.
  • Rekord è Cucine Srl. Impresa esportatrice di Pramaggiore (VE), produce mobili da cucina classici, moderni e in muratura. L’intera produzione viene fatta in Italia con controlli automatizzati che garantiscono elevati standard di qualità. L’azienda ha ottenuto da SIMEST un finanziamento per rafforzare la sua capacità di penetrazione sui mercati internazionali.

Comunicati stampa correlati

Cassa Depositi e Prestiti, BNL BNP PARIBAS, SACE e SIMEST sostengono la crescita internazionale di eFM

Un’operazione che accompagna l’ingresso in Nord America di un’eccellenza italiana attiva nei servizi digitali per la gestione del settore immobiliare

SIMEST: 800 MILIONI PER LE IMPRESE COLPITE DALLA CRISI NEL GOLFO

Al via la nuova linea “Energia per la Competitività Internazionale” Destinatarie le aziende esportatrici e quelle appartenenti a filiere a vocazione internazionale Potenziata anche la misura dedicata alle imprese energivore